Concorso di idee per la valorizzazione architettonica del serbatoio di accumulo termico della centrale di teleriscaldamento di Heidelberg e per la progettazione di un parco e di un ristorante belvedere

 

"Energie- und Zukunftsspeicher"

2016

Capogruppo in collaborazione con Ennequadro Engineering Srl di Bolzano e con l'artista Julia Bornefeld di Brunico

e con la collaborazione

dell'arch. Alessandro Campra

Wunder müssen in der Ferne gesehen werden, wenn man sie für wahr, so wie Wolken, wenn man sie für feste Körper halten sollen.

 (Georg Christoph Lichtenberg)

Una nuvola è costituita da minute particelle d'acqua condensata e cristalli di ghiaccio, sospesi per galleggiamento nell'atmosfera. Dalle nubi si originano le precipitazioni, una delle fasi del ciclo dell'acqua nella biosfera assieme alla condensazione del vapore acqueo; allo stesso modo se porto a bollore dell'acqua otterrò sempre vapore. La tonalità di una nuvola e la differente luminosità è causata di giorno dall'irradiazione del sole, e di notte dalla luce della luna. Secondo l'angolo della luce in entrata la nuvola riflette le goccioline d'acqua in modi diversi e questo fenomeno genera variazioni di colore nel cielo: per questo nel progetto i pannelli di rivestimento del serbatoio avranno gradazioni di colore che vanno dal blu scuro all'azzurro polvere, in un gioco di mimesi celeste. Il cielo stesso, i movimenti dell'aria, le loro molecole d'acqua...sono simbolicamente racchiusi e protetti dall'abbraccio delle due "vele". La struttura della vela, è realizzata con un intelaiatura in carpenteria metallica completamente autonoma rispetto al serbatoio e si caratterizza per le sue doppie colonne a formare gli elementi verticali. Il rivestimento in rete d'acciaio zincata mantiene il carattere industriale del nuovo oggetto (che si inserisce appunto in tale contesto) ed inoltre moltiplica i riflessi delle luci dello specchio d'acqua in cui si immergono le vele.Il serbatoio vuole vestirsi di architettura per accogliere il visitatore coinvolgendolo in un "racconto dei cinque sensi". Il concetto di nuvola rispecchia anche l'idea di futuro ed energia, o meglio in questo senso, sinergia: il concetto di "cloud" tecnologico si sposa bene con il motto "Wissen schafft Stadt" (il sapere crea la città) della città di Heidelberg.​

Il guscio del cilindro, della "Wolken-Turm" (torre-nuvola), simboleggia quindi il cielo ed in esso vuole quasi confondersi. A seconda delle condizioni atmosferiche, il serbatoio scompare nel blu o grigio del cielo e delle nuvole...L’effetto estetico della facciata verrà garantito dall'utilizzo di lamiere in alluminio verniciato che, grazie ad una particolare tecnologia, consente di riprodurre immagini su lamiera tramite perforazione. Grazie all'elaborazione elettronica dell’immagine in pixel, questa viene riprodotta sulla lamiera con una combinazione specifica di fori, di diametri differenti. Con questo processo si ottengono contrasti chiaro/scuri, contorni decisi o sfumature morbide, che vanno a formare l’immagine desiderata. Il ristorante belvedere a doppia altezza appare come una nuvola che galleggia nel cielo. Il volume, realizzato con una doppia struttura in centine di acciaio, sarà rivestito per buona parte delle campiture da ampie vetrate sagomate in vetrocamera antisfondamento e, in sommità, da pannelli fotovoltaici in vetro colorato atti alla totale indipendenza ed autonomia delle necessità energetiche della struttura e del parco. Una "Himmelstreppe" (scala per il cielo) conduce il visitatore in cima alla torre, insieme alla coppia di ascensori richiesti: in questo spazio trovano posto tutti gli impianti che salgono al ristorante, tubi colorati a seconda della tipologia. Di giorno e di notte il corpo di ascensori e scale, un semplice telaio in acciaio rivestito con rete zincata, brilla di luci colorate secondo le gradazioni che rispecchiano il processo di riscaldamento dell'acqua, il cui momento culmine è il vapore, cioè una nuvola! Uno specchio d'acqua di forma ovale, circonda la torre che risulta quasi interamente isolata dal parco ed accessibile (ad eccezione dell'accesso per disabili e per i Vigili del fuoco) solamente attraverso una sorta di ponte a spirale, che dalla piazza, punto di raccolta dei visitatori che utilizzano mezzi pubblici e per i gruppi come le scolaresche, passando attraverso pareti d'acqua man mano che scende, conduce al giardino sotterraneo da cui si può iniziare l'ascesa verso il ristorante belvedere. Lo specchio d'acqua funziona anche come amplificatore delle luci a led sommerse in esso, dipingendo di motivi vibranti l'involucro cilindrico e le vele il rete d'acciaio. A partire dalla base del cilindro nel bacino artificiale si estendono cinque linee che si irradiano di luce attraverso il parco "Pfaffengrund" e attraggono il visitatore verso gli oggetti d'arte. Le linee si colorano a seconda della condizione di riscaldamento dell'acqua nel serbatoio di tonalità dal blu al rosso. Le installazioni sono 4: LA PIAZZA DELLA DANZA DI MOLECOLE, piattaforma in calcestruzzo con inserti led e giochi di luce; CASCADE, fontana che cambia il colore del getto d'acqua a seconda della fornitura di acqua calda o fredda; ICOSAEDRO, un volume complesso e che riflette il parco che lo circonda grazie alla sua superficie specchiante; SPOON, scultura a cucchiaio che rimanda al ristorante in cima alla torre. Il parco è dotato di panchine trasparenti in acrilico, che hanno il luccichio dell'acqua e la scritta H2O impressa in blu. L'intero sistema di illuminazione del parco, delle installazioni, del lago e della torre, nonché del ristorante-nuvola, vengono gestiti da un unico sistema che sarà possibile visitare nella vecchia casa del custode presente nel parco.
Fondamentale per lo sviluppo del progetto è il concetto di "narrazione". Il parco, il serbatoio dell'acqua, il ponte a spirale e la gastronomia sono luoghi che vengono creati per esperire i cinque sensi: la vista (si spiega da sè); l'olfatto, grazie alla varietà di piante e vegetazione, l'acqua e poi il cibo; l'udito, grazie al suono dell'acqua e dell'aria, il chiacchiericcio dei visitatori, il frusciare delle foglie; il tatto, grazie ai diversi materiali presenti nel parco quali ghiaia, sabbia, corteccia, l'acqua, le sculture ...; il gusto del cibo nel ristorante.